Uomini e donne, laici, sacerdoti, diaconi, consacrati/e che si sentono chiamati, anche in questa via associativa, a seguire Gesù sulla via della perfezione cristiana, in adesione al Vangelo e in obbedienza alla Chiesa.
Si affidano pertanto alla Parola di Dio e al Magistero della Chiesa riconoscendoli come elementi costitutivi della vita del cristiano.
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Incontri mensili
Incontri mensili di preghiera dei SI. Testi per le letture mensili, calendario, informazioni, documenti e sussidi.
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Catechesi
In questa sezione, in collegamento con il nostro Canale YouTube SI, trovate i nostri video e gli audio delle catechesi e degli incontri di spiritualità che sono stati condotti in questi anni sia durante i nostri Esercizi e Ritiri spirituali SI come in diverse nostre rubriche sia radiofoniche che in conferenza.
«Quando avete fatto tutto quello che dovevate fare dite:
“Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare”»
(Lc 17,10)
«Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.
E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore»
(Gv 10,14-16)
«Quando avete fatto tutto quello che dovevate fare dite:
“Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare”»
(Lc 17,10)
«Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.
E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore»
(Gv 10,14-16)
Notizie e Aggiornamenti
Le novità e gli appuntamenti della nostra Associazione
SUSSIDIO INCONTRI DI PREGHIERA SI 2026
PRESENTAZIONE SUSSIDIO INCONTRI DI PREGHIERA SI 2026
Presentazione del SI p. Sergio Cerracchio, Assistente Ecclesiastico Vicario del Movimento ecclesiale cattolico dei SI e revisore del sussidio.
Cari fratelli e sorelle Servi Inutili del Buon Pastore,
trovo particolarmente felice l’abbinamento di quest’anno: con gli Atti degli Apostoli e la Costituzione Conciliare Gaudium et Spes (GS) ci vengono proposti due testi che sintetizzano la grande storia dell’evangelizzazione. Il libro biblico degli Atti degli Apostoli ci riporta ai primi passi della nascente Chiesa, quando doveva inventarsi strutture, prassi e discipline per diffondere il suo messaggio in un mondo che la ignorava. In quelle pagine vibranti vediamo una dinamica che ha lo Spirito come protagonista: l’annuncio crea la comunità e il risultato è la gioia. La GS si inserisce nello stesso filone ma duemila anni dopo, quando le strutture sono fin troppo definite e la prassi risente di un peso che ha tanto bisogno di essere alleggerito. Ora il mondo non ignora la Chiesa ma fraintende la sua presenza nella società e nella storia.
Ma lo stesso Spirito degli inizi soffia ancora e stiamo vivendo un’esaltante ed impegnativa fase di rinnovamento. Talvolta la Chiesa ha avuto la tentazione di porsi in atteggiamento difensivo di fronte un mondo non sempre favorevole, ma proprio la GS ha cambiato la prospettiva, partendo dalla sua stessa natura: una costituzione “pastorale”, cioè non dottrinale, disciplinare, dogmatica ma un testo che vuole accompagnare i fedeli di Cristo ad un nuovo dialogo col mondo, fino a sentirsene servi.
SI p. Sergio Cerracchio
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Presentazione di Don Lino Ferrari, Assistente Ecclesiastico Generale del Movimento Ecclesiale Cattolico dei SI
Nel commentare il sussidio dell’anno 2026, che ci suggerisce di approfondire la Gaudium et spes (GS) e gli Atti degli Apostoli, mi viene in mente la famosa espressione di Papa Francesco: “Non siamo in un’epoca di cambiamenti ma in un cambiamento di epoca”.
E per affrontare una tale sfida è necessario restare ben attaccati a ciò che è fondamentale.
“Atti degli Apostoli” e “GS” offrono una base solida a chi vuole condividere un servizio alla Chiesa da veri Servi inutili del Buon Pastore, cioè per chi vuole usare gli strumenti della mitezza e dell’umiltà ma anche della fermezza e della competenza, lasciandosi guidare dalla vita delle prime comunità cristiane e dal documento del Concilio Vaticano II che ci aiuta ad annunciare il Vangelo immutabile in un mondo che cambia, attenti ai segni dei tempi sotto la guida dello Spirito.
Ciò che conta veramente è avere lo sguardo fisso sul Signore Gesù. E questo conta sia sul piano della propria crescita spirituale, sia sul piano missionario della nostra partecipazione alla Chiesa come sacramento universale di salvezza.
Possa questo anno, anche attraverso il presente sussidio, infondere in noi l’entusiasmo dei primi apostoli e il senso di apertura del Concilio.
Don Lino Ferrari
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Il fondatore e responsabile
Carissimi Fratelle e Sorelle SI,
Carissimi Simpatizzanti SI,
per Sua infinita Grazia e Misericordia, il Signore ci concede di ritrovarci insieme, in comunione di intenti e di preghiera, per celebrare mensilmente un nuovo anno illuminati dalla Sua Parola e dal Magistero della Chiesa cattolica.
I nostri incontri mensili di Adorazione e di Preghiera SI 2026 saranno così accompagnati, rispettivamente, da letture tratte dagli Atti degli Apostoli e, proseguendo con i documenti del Concilio Vaticano II, dalla Costituzione Pastorale Gaudium et Spes sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.
Quest’ultimo documento, quanto mai attuale per i temi trattati, ha come argomento centrale, come idea portante, l’«intima unione della Chiesa con l’intera famiglia umana, [ove] le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore. La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia» (Gaudium et spes, Proemio n. 1).
La riflessione proposta da Gaudium et Spes, ben si coniuga e fa brillare quanto leggeremo in Atti, giacché, in questo grande Libro neotestamentario – attribuito secondo la tradizione cristiana all’Evangelista Luca – è descritta la storia della nascita del Cristianesimo, l’impegno e i sacrifici compiuti dalle prime comunità cristiane durante la prima fase dell’evangelizzazione, nell’archetipo della Chiesa nascente, osservando in particolare la missione apostolica degli apostoli Pietro e Paolo, fino all’arrivo di quest’ultimo a Roma.
Ma parlando di Evangelizzazione o, meglio, di Nuova Evangelizzazione, tema caro ai nostri Pontefici a partire da san Giovanni Paolo II sin dal 1979, soggetto che riguarda oggigiorno principalmente il carisma di ogni Realtà o Movimento ecclesiale come il nostro, vorrei concludere con quanto ha affermato il nostro nuovo Pontefice, Papa Leone XIV – al quale va l’ossequio affettuoso della nostra preghiera e della nostra obbedienza di battezzati e di SI – nell’Omelia della Veglia di Pentecoste, lo scorso 7 giugno 2025 con i Movimenti, le Associazioni e le nuove Comunità: «L’evangelizzazione, cari fratelli e sorelle, non è una conquista umana del mondo, ma l’infinita grazia che si diffonde da vite cambiate dal Regno di Dio. È la via delle Beatitudini, una strada che percorriamo insieme, tesi fra il “già” e il “non ancora”, affamati e assetati di giustizia, poveri di spirito, misericordiosi, miti, puri di cuore, operatori di pace. Per seguire Gesù su questa via da Lui scelta non occorrono sostenitori potenti, compromessi mondani, strategie emozionali. L’evangelizzazione è opera di Dio e, se talvolta passa attraverso le nostre persone, è per i legami che rende possibili. Siate dunque legati profondamente a ciascuna delle Chiese particolari e delle comunità parrocchiali dove alimentate e spendete i vostri carismi. Attorno ai vostri vescovi e in sinergia con tutte le altre membra del Corpo di Cristo agiremo, allora, in armoniosa sintonia. Le sfide che l’umanità ha di fronte saranno meno spaventose, il futuro sarà meno buio, il discernimento meno difficile. Se insieme obbediremo allo Spirito Santo!
Maria, Regina degli Apostoli e Madre della Chiesa, interceda per noi».
Colgo l’occasione per ringraziare di cuore SI Sr Anna Maria Gellini per aver curato sapientemente il presente Sussidio 2026.
A tutti e a ciascuno di Voi con le Vostre famiglie, per la potente intercessione di Maria Santissima, auguro ogni bene in Cristo e nella Chiesa.
Viva Gesù!
SI diac. luca lucchini
Il Vice responsabile
Amati fratelli e sorelle in Cristo,
Il sussidio di Preghiera e Adorazione per l’anno 2026 ci propone un’esperienza unica: un collegamento che unisce due tappe fondamentali della nostra storia di fede. Da un lato, l’entusiasmo, la condivisione e la missione della prima comunità cristiana, narrati con vivace realismo nel libro degli Atti degli Apostoli. D’altra parte, la prospettiva profetica del Concilio Vaticano II, soprattutto nella costituzione pastorale Gaudium et Spes, ci invita a praticare la nostra fede in un dialogo continuo con il mondo contemporaneo. Entrambi i documenti, sebbene distanti due millenni, condividono un’anima comune: la comprensione che la Chiesa non è un’entità statica, ma un organismo vivente, guidato dallo Spirito Santo. Negli Atti, osserviamo una comunità che, dopo l’Ascensione, aspetta con trepidazione la promessa di Gesù, per poi manifestare una testimonianza audace a Gerusalemme, in Giudea, in Samaria e fino agli estremi confini della terra. La loro non è un’iniziativa “strategica”, ma una reazione naturale a un incontro: il Volto di Cristo risorto che cambia la loro esistenza. Due millenni dopo, il Concilio Vaticano II riacquisisce questo medesimo impulso. La Gaudium et Spes non rappresenta un trattato teologico teorico, ma una risonanza forte e limpida della necessità di “condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono”. È un invito a lasciare i nostri Cenacoli per incontrare l’umanità dove è: nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali, nelle famiglie, riconoscendo in ogni persona un fratello, immagine di Cristo.
Il percorso è evidente: utilizzeremo i testi degli Atti degli Apostoli come riflessione. Li osserveremo rispecchiarsi nei temi della Gaudium et Spes. Il coraggio di Pietro e degli apostoli si manifesta nella richiesta del Concilio di avviare un dialogo; la comunione dei primi cristiani nell’invito a formare una comunità fraterna; la loro audacia missionaria nella responsabilità di servire e proclamare il Vangelo a un mondo in cerca di risposte.
Il nostro sussidio, mediante la preghiera e la meditazione, fungerà da orientamento per l’azione. Ci assisterà nel dare risposta a queste domande: In che modo siamo in grado, oggi, di essere una Chiesa che ha il coraggio di uscire? Siamo capaci di sperimentare una comunione che non sia un rifugio, ma una fonte di carità? In che modo possiamo servire il mondo con lo sguardo di Cristo?
Che lo Spirito Santo, che ha diretto gli apostoli e i padri del Concilio, illumini il nostro percorso e unisca il nostro cuore al Suo, per essere autentici Servi Inutili del Buon Pastore nella storia di oggi.
In Corde Mariae
SI diac. Luca Viaro






































