L’Associazione ha facoltà di esercitare a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo Settore, anche attività di raccolta fondi attraverso la ricezione da terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, nonché beni o servizi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

Le attività di interesse generale che l’Associazione si propone di svolgere prevalentemente in favore di terzi, sono:
– la promozione, l’organizzazione e la gestione di attività di interesse religioso;
– lo svolgimento di attività di beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla Legge 19 agosto 2016 n.166 e successive modificazioni, o erogazioni di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o altre attività di interesse generale;
– la promozione, l’organizzazione e la gestione di attività culturali di interesse sociale.

L’Associazione persegue inoltre degli obiettivi del Movimento da cui trae forza ed indirizzi, i Servi Inutili del Buon Pastore (1), ossia quelli di:
– far crescere negli appartenenti un’autentica spiritualità incentrata sulla Persona e sul Vangelo di Cristo, secondo l’antico motto di San Benedetto da Norcia: «Nihil amori Christi praeponere» (Nulla anteporre all’amore di Cristo);
– incrementare l’amore alla Chiesa Cattolica «colonna e sostegno della verità» (1Tm 3, 15) e del suo pensiero, in particolare attraverso il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà ai suoi Pastori: il Romano Pontefice e il proprio Vescovo diocesano (in conformità al disposto dei Cann. 752-754 CJC);
– favorire in loro una responsabile partecipazione alla vita ecclesiale in piena comunione con il magistero della Chiesa (Can. 750 1-2 CJC), secondo la felice espressione di sant’Ignazio di Loyola: «Sentire cum Ecclesia»;
– promuovere idonee iniziative per un’adeguata familiarità sapienziale della parola di Dio come anche la conoscenza dei documenti del magistero della Chiesa;
– accrescere la fraternità spirituale e affettiva tra gli appartenenti all’Associazione per una efficace testimonianza della fede alla luce della parola di Gesù: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35).

L’assenza del fine lucrativo costituisce un preciso elemento caratterizzante la ETS: a tal fine, in conformità alle prescrizioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 8 del Codice, l’Associazione prevede il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili che saranno invece utilizzati per sostenere future attività in conformità allo Statuto del Movimento e dell’Associazione stessa.

Infine, l’Ente del Terzo Settore ha la facoltà di ricevere il 5 per mille, che potrà essere utilizzato per sostenere l’Ente stesso e le attività sociali svolte. Il 5 per mille è una misura di sussidiarietà fiscale in forza della quale una persona fisica può destinare una parte delle imposte dovute (IRPEF) a favore di un ente iscritto in elenchi speciali o a favore di una finalità generale.

Come previsto dalla normativa, l’Associazione redigerà e pubblicherà sul proprio sito web un rendiconto dedicato all’utilizzo del contributo del 5 per mille, con il dettaglio della destinazione e utilizzo delle somme percepite.
Se anche tu vuoi aiutarci apportando anche solo un contributo economico tramite bonifico bancario puoi farlo!
I versamenti eseguiti attraverso le filiali della Banca Unicredit, non comportano spese bancarie.
Grazie!

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(1) L’Associazione privata di fedeli “i Servi Inutili del Buon Pastore” è stata approvata definitivamente da S.E. Rev.ma mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, con Decreto prot. N.CDV-24/2015 del 13 giugno 2015, memoria di Sant’Antonio da Padova. Il 6 gennaio 2013, Epifania del Signore, S.E. aveva già approvato l’Associazione ad experimentum per un triennio.

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