- En la fecha 3 de mayo de 2009, se ha constituido en Asís (PG) el movimiento eclesial católico denominado «los Siervos Inútiles del Buen Pastor» (seguidamente: «Movimiento»).
- El Movimiento es una asociación privada de fieles según lo dispuesto en el Can. 321-326 del Código de Derecho Canónico (seguidamente CIC), cuyos principios inspiradores están fijados en el documento «Orientaciones y Peculiaridades» (seguidamente: «Orientaciones»).
El Estatuto de los SI
Parte 2 – Estatuto
1- En conformidad con las orientaciones el Movimiento primariamente se propone:
- Hacer crecer en los que pertenecen una verdadera espiritualidad centrada en la Persona y en el Evangelio de Cristo, según la antigua sentencia de San Benedicto de Norcia: «Nihil amori Christi praeponere». (No anteponer nada al amor de Cristo);
- incrementar el amor a la Iglesia Católica «columna y fundamento de la verdad» (1Tm 3,15), en particular a través del religioso obsequio del intelecto y de la voluntad de sus pastores: el Romano Pontífice y el propio Obispo diocesano (en conformidad a lo dispuesto por los Cann. 752-754 CIC);
- favorecer en ellos una responsable participación a la vida eclesial en plena comunión con el magisterio de la Iglesia (Can. 750 §1-2 CIC), según la feliz expresión de San Ignacio de Loyola: «sentire cum Ecclesia» («sentir con la Iglesia»);
- promover iniciativas idóneas para una adecuada familiaridad sapiencial de la palabra de Dios como también el conocimiento de los documentos del magisterio de la Iglesia;
- acrecentar la fraternidad espiritual y afectiva entre los pertenecientes al Movimiento para un eficaz testimonio de la fe a la luz de la palabra de Jesús: «En esto todos reconocerán que ustedes son mis discípulos: en el amor que se tengan los unos a los otros» (Jn 13,35).
2- Para alcanzar estos objetivos, el Movimiento propone cada año, entre otros, al menos dos encuentros residenciales de espiritualidad.
- Al Movimento possono aderire tutti i fedeli battezzati nella Chiesa Cattolica o in essa
- Gli appartenenti si distinguono in effettivi e simpatizzanti.
Effettivi sono coloro che, dichiarandosi disposti a vivere il carisma e a perseguire le finalità del Movimento, hanno formalmente chiesto e ottenuto dal Responsabile del Movimento, sentito il parere del Consiglio Direttivo, di far parte del Movimento. Il percorso di ammissione, conformemente al Can. 307 §1, sarà compiuto a norma del presente Statuto secondo quanto espresso chiaramente negli Orientamenti.
Simpatizzanti sono coloro che, in piena libertà e senza specifici impegni, seguono le iniziative di formazione del Movimento. Essi sono invitati a comunicare al Responsabile del Movimento la loro scelta di appartenenza.
1. La sede del Movimento è stabilita nel domicilio del Responsabile. Attualmente essa coincide con il domicilio del fondatore che è posto in via [omissis], 06081 Assisi (PG).
- Il servizio del governo ordinario dei SI risiede nel Consiglio presieduto dal Responsabile, il quale rende esecutive le decisioni del Consiglio E’ chiesto al Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno (di seguito «Vescovo») di garantire la fedeltà del Movimento ai suoi fini statutari con ogni opportuna decisione di merito; ed è rimessa a lui ogni decisione ove sorgessero elementi conflittuali tra il Responsabile e il Consiglio, tra il Responsabile e la Consulta, tra il Consiglio e la Consulta.
- Organi di Servizio per il governo del Movimento sono:
- la Consulta;
- il Consiglio Direttivo (di seguito: «Consiglio»);
- il Responsabile del Movimento (di seguito: «Responsabile»);
- l’Assistente ecclesiastico (di seguito: «l’Assistente»).
- Formano la Consulta tutti i membri effettivi.
- La Consulta si riunisce in assemblea e si esprime sempre a maggioranza semplice dei presenti.
- Alla Consulta spetta:
a) eleggere tra i membri effettivi il Responsabile da presentare all’approvazione del Vescovo;
b) confermare i membri effettivi scelti dal Responsabile per il Consiglio. Nel caso in cui esprima dissenso su uno o più candidati a Consigliere, la Consulta motiverà per iscritto il proprio dissenso indicando il membro effettivo scelto;
c) ratificare le modifiche dello Statuto decise dal Consiglio da presentare all’approvazione del Vescovo.
- Formano il Consiglio: il fondatore del Movimento, che è membro di diritto, il Responsabile, l’Assistente e quattro membri effettivi confermati dalla Consulta.
- Al Consiglio spetta:
a) impegnarsi responsabilmente per la crescita spirituale e culturale del Movimento, attraverso lo zelo personale di ogni Consigliere nel cammino della perfezione cristiana, praticando e promuovendo la fraternità spirituale ed affettiva fra i membri dello stesso Consiglio e con tutti e ciascun appartenente al Movimento sia esso effettivo che simpatizzante;
b) approvare le linee programmatiche annuali presentate dal Responsabile;
c) coadiuvare il Responsabile nell’adempimento dei suoi compiti istituzionali;
d) deliberare sulle domande di coloro che chiedono la qualifica di appartenenti effettivi come anche circa la dimissione di un appartenente per comprovati e reiterati comportamenti contrari ai principi ispiratori del Movimento;
e) deliberare le modifiche dello Statuto da presentare all’approvazione della Consulta e in seguito al Vescovo;
f) decidere motivatamente su eventuali istanze presentate dalla Consulta;
g) decidere la decadenza da Aspirante, Aderente o Membro effettivo SI qualora il comportamento risultasse cristianamente riprovevole o mancasse il concreto impegno a partecipare alla vita del Movimento. - Il Consiglio si raduna, su convocazione del Responsabile, almeno due volte l’anno e quando il Vescovo o l’Assistente ne ravvisino la necessità.
- Il Consiglio delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità e/o di eventuale controversia, decisivo sarà il parere/voto dell’Assistente il quale è chiamato ad essere arbitro e garante dell’ortodossia cattolica delle linee guida spirituali, fatto salvo il ricorso al Vescovo.
- I membri del Consiglio restano in carica per tre anni al termine dei quali possono essere rieletti limitatamente ad un secondo triennio.
- L’assenza di un Consigliere a due riunioni consecutive è motivo di decadenza a giudizio del Consiglio.
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- Il Responsabile è colui che viene eletto dalla Consulta e la cui nomina deve essere approvata dal Vescovo.
- Il Responsabile resta in carica per cinque anni al termine dei quali può essere rieletto per una sola volta. In seguito, dopo l’intervallo di un mandato, può nuovamente essere rieletto ma sempre per non più di due mandati consecutivi.
- Nei casi di rinuncia, di dimissione decretata dalla competente Autorità ecclesiastica, di inabilità permanente o di morte del Responsabile stesso il Consiglio elegge il successore pro-tempore. Entro sei mesi la Consulta elegge il nuovo Responsabile.
- Al Responsabile spetta:
a) garantire al Movimento l’integrità del carisma fondante, così come presentato negli Orientamenti, e l’attuazione delle finalità associative;
b) scegliere tra i membri della Consulta i membri effettivi che compongono il Consiglio e presentarli alla Consulta per l’approvazione definitiva;
c) garantire l’attuazione delle delibere della Consulta e del Consiglio;
d) convocare e presiedere le riunioni della Consulta e del Consiglio, previa convocazione e comunicazione dell’ordine del giorno;
e) rappresentare il Movimento di fronte all’Autorità ecclesiale e a terzi;
f) nominare, d’intesa con il Consiglio, l’Assistente da presentare all’approvazione del Vescovo;
g) proporre incarichi e mansioni ai vari componenti il Consiglio, dietro accettazione e approvazione degli stessi;
h) proporre, sentito il parere del Consiglio, incarichi e mansioni di delegato ad uno o più componenti della Consulta, per una migliore attuazione delle finalità del Movimento. Il Delegato, liberamente, potrà accettare la nomina per scritto;
i) accogliere le domande di ammissione al percorso che conduce a divenire membri effettivi;
j) presentare al Consiglio questioni che per le finalità del Movimento è opportuno siano affrontate e condivise su iniziativa dei singoli componenti la Consulta o degli Organi di Servizio per il governo del Movimento e, nel caso in cui il Consiglio lo ritenga opportuno, rimandare le decisioni al parere della Consulta. -
- L’Assistente è il sacerdote cattolico che su proposta del Responsabile, d’intesa con il Consiglio, è nominato dal Vescovo. La nomina vale per sei anni e può essere rinnovata.
- All’Assistente spetta:
- partecipare, su invito del Responsabile e/o del Consiglio alle riunioni del Consiglio stesso, di cui è membro di diritto;
- in caso di parità e/o di eventuale controversia nelle decisioni del Consiglio è chiamato ad essere arbitro, oltre che garante dell’ortodossia cattolica delle linee guida spirituali;
- collaborare con il Responsabile e con il Consiglio per la crescita spirituale e culturale del Movimento, promuovendo in tutti gli appartenenti una costante e responsabile partecipazione alla vita pastorale nelle rispettive Chiese locali.
- Costituiscono il fondo comune del Movimento:
- i contributi/offerte erogati da singole persone o da Enti;
- i proventi di iniziative editoriali e altre attività autorizzate dal Consiglio;
- donazioni e lasciti testamentari accettati dal Consiglio nel rispetto delle finalità del
- Gli eventuali avanzi di gestione saranno utilizzati per le attività
- Per la gestione economica del Movimento de i Servi inutili del Buon Pastore e per tutto quanto sopra indicato al presente articolo 10, Fondo comune, si precisa che in data 13 luglio 2019 è stata costituita l’Associazione i Servi inutili del Buon Pastore ETS (Ente del Terzo Settore) al cui Statuto si rimanda[1].
[1] L’Associazione è stata costituita con atto del Notaio Paolo Pettinacci (Notaio in Assisi ed iscritto nel Ruolo del Distretto Notarile di Perugia) Rep. N. 269 . 412, Raccolta n. 63 . 190 Registrato in Perugia il 29 luglio 2019 Serie 1T n. 2491. Essa opera in stretta comunione e dipendenza dal Movimento de i Servi Inutili del Buon Pastore il cui Statuto «costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione medesima», (I Servi Inutili del Buon Pastore ETS, Statuto, 1. Costituzione).
- Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice di Diritto Canonico e, all’occorrenza, all’Ordinamento civile.
